SIMONE MIRALDI

Scrittore, Game Designer

Nella sua dimora a Pavia, il morto dentro scrittore attende sognando.
Attende l’ispirazione, attende la storia perfetta, tra tutte le idee che danzano nella sua mente come le stelle in una notte senza Luna.

E poi capisce. Capisce che la perfezione non è cosa umana, che è futile cercare qualcosa di inafferrabile e che è molto meglio forgiare nel sudore e nel sangue una storia imperfetta che attendere in eterno un ideale di scrittura che, come Godot, non arriverà mai.

Chiamatemi Doctor Nowhere, vero nome Simone Miraldi, nato, cresciuto e studiato a Pavia, laureato magistrale in Filosofia.

Amo le storie. Le amo da quando, bambino, mio nonno mi accompagnava sulle rive del Ticino e mi faceva sognare le avventure di Pinocchio, o le astuzie di Bertoldo. E quando ami così tanto le storie, non puoi non volerne creare di nuove.

A 16 anni ho scritto un libro, IO, negli Altri, in cui davo voce a personaggi creati da altri, pochi anni dopo mi dedicavo alla poesia con l’Iliade in Sonetti e a uno pseudo copione intitolato Quando Soffia Mal Vento.

Solo dopo ho scoperto il mondo della narratologia, ho scoperto tutto ciò che mi mancava per creare davvero dei personaggi miei e delle storie mie. Ho guardato dentro l’Abisso, e l’Abisso ha guardato dentro di me.

Ciò che definisce più di ogni altra cosa le mie idee è il legame che ho con il mondo dei giochi di ruolo. Mentre gioco i personaggi li studio, e da lì derivano ispirazioni per i libri che voglio scrivere. Magari prima o poi ne finirò davvero uno. Non sarà perfetto, ma sarà reale. E questo mi basta.
Perché non è morto ciò che in eterno può attendere. E con il volgere di strani eoni anche la morte può morire.